Servono urgentemente tre semplici cose:
1) Abbiamo bisogno di un governo nei pieni poteri.
2) Abbiamo bisogno di una nuova legge elettorale che dia la possibilità di governare a chi arriva primo anche per un solo voto.
3) Abbiamo bisogno che si creino da subito le condizioni affinché le persone guardino al futuro con fiducia (a partire dai dipendenti, imprenditori, pensionati).
Fatte queste tre "semplici" cose si torni al voto. Amen.
Visualizzazione post con etichetta speranze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta speranze. Mostra tutti i post
25 marzo 2013
26 febbraio 2012
18 novembre 2011
Avanti Monti!
Monti ha ottenuto una maggioranza bulgara: 556 sì. Peccato che non sia una vera e propria maggioranza ma un voto a perdere non appena qualcuno della vecchia maggioranza e della vecchia opposizione finirà di leccarsi le ferite e ritroverà una ragione di vita.
Adesso sembra che sarà lacrime e sangue. Come se fino ad ora avessimo ballato la samba...
Piccola nota: Scilupoti è andato in parlamento con una fascia al braccio in segno di lutto per la democrazia. Io lo ingaggerei come comico magari in qualche TV di mediaset...
Adesso sembra che sarà lacrime e sangue. Come se fino ad ora avessimo ballato la samba...
Piccola nota: Scilupoti è andato in parlamento con una fascia al braccio in segno di lutto per la democrazia. Io lo ingaggerei come comico magari in qualche TV di mediaset...
17 novembre 2011
E' tempo di risorgere
"Basta" intitolava il "The Economist" del 6 Aprile 2006. E basta sembrano averlo detto anche i mercati all'Italia dopo che il quarto governo Berlusconi ha fatto di tutto per negare l'evidenza e la gravità della crisi che sta coinvolgendo tutta l'area dell'euro (e non solo a quanto pare...).
Adesso abbiamo Monti e il suo governo di tecnici. Vedremo cosa riusciranno a combinare. Vedremo se l'Italia riuscirà a risorgere dalle proprie ceneri.
Intanto la crisi morde. E questa è la storia, non solo mia che vorrei raccontare in questo redivivo blog.
Adesso abbiamo Monti e il suo governo di tecnici. Vedremo cosa riusciranno a combinare. Vedremo se l'Italia riuscirà a risorgere dalle proprie ceneri.
Intanto la crisi morde. E questa è la storia, non solo mia che vorrei raccontare in questo redivivo blog.
05 novembre 2008
Barack Obama: una speranza per il futuro
Ecco il discorso con cui Barack Obama ha celebrato la vittoria a Chicago.
Obama: Ciao, Chicago.
Se c’è qualcuno lì fuori che ancora dubita che l’America sia un posto dove tutto è possibile; che ancora si chiede se il sogno dei nostri padri fondatori
è vivo ai nostri tempi; che ancora mette il dubbio il potere della nostra democrazia: questa notte è la vostra risposta.
E’ la risposta delle code che si allungavano intorno alle scuole e alle chiese in numeri che questa nazione non aveva mai visto, della gente che ha aspettato
tre e quattro ore, molti per la prima volta nella vita, perché credevano che questa volta dovesse essere diverso, che le loro voci potessero fare la differenza.
E’ la risposta che viene dai giovani e dai vecchi, dai ricchi e dai poveri, democratici e repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, indigeni americani,
gay, eterosessuali, disabili e no.
Gli americani hanno mandato un messaggio al mondo: non siamo mai stati solo una lista di individui o una lista di stati rossi e stati blu. Siamo, e sempre
saremo, gli Stati Uniti d’America.
Iscriviti a:
Post (Atom)

