23 maggio 2012

Il nome di mio padre

Mio padre si chiamava Giuseppe. Uso il passato perché da ieri non c'è più.

21 maggio 2012

Scosse

E' da ieri notte che scosse di terremoto si susseguono a ciclo continua tra la bassa modenese e ferrarese. Le più toste, e molte lo sono, arrivano anche a Modena...specie nei piani alti! In casa qualche piccola crepa...nell'animo l'ansia, il profondo dispiacere per le vittime e per chi si ritrova senza casa e magari senza lavoro.

Per il momento in effetti tutta la mia vita è un terremoto, con decine di scosse di assestamento che si susseguono ripetutamente tra un "botto" forte e l'altro. Ma per dirla con Pirandello "Così è se vi pare".

20 novembre 2011

Chi pagherà il debito? I politici?

Cito da Facebook:
Caro Monti, ascolta il consiglio del Popolo se è ancora sovrano, fa che il tuo primo punto del programma sia “ Taglio del 50% dello stipendio dei Parlamentari, Assesori, Consiglieri Regionali, Provinciali e Comunali, sospensione dei Vitalizi fino al pareggio di Bilancio”. Applica la patrimoniale!!! Intervieni solo su pensioni di funzionari e dirigenti e non su operai e impiegatucci, non applicare .........l'ICI sulla prima casa alle famiglie mono reddito, con reddito basso o con mutuo a pagare, riforma la giustizia con pene severe agli evasori, speculatori e truffaldini, intervieni sulla sanità che è allo sfascio, sulle fasce deboli e sulla disabilità... Dai un segnale all’Italia, perché siamo STANCHI di fare i sacrifici da SOLI anche perchè i politici ci hanno impoverito sempre più e non siamo più in condizioni di sopravvivere.!!!!
I mio commento è stato:
Non per scoraggiarti ma l'immenso debito pubblico che l'Italia ha accumulato negli ultimi 40 anni ce lo portiamo sul groppone tutti. Le cose che tu dici di fare sono sacrosante e sono le prime che vano fatte. Questo però non vuol dire che si risolverà il problema. Vedrai che dovranno rimettere l'ICI sulla prima casa ed aumentare ancora l'IVA, e poi varie ed eventuali. Quando andremo a votare la prossima volta (succederà ancora spero) stiamo attenti a NON svendere il nostro vot0.

Basta. Firmato Giuseppe Valoppi

Non è che ci sia molto da dire e non è la prima volta che capita. Il signor Giuseppe Valoppi ha acquistato una pagina sul Corriere della Sera di oggi e ha fatto pubblicare un suo appello (cliccando qui potete leggere/scaricare il pdf della pagina).

Succede sempre più spesso che l'attività propositiva arrivi dai privati cittadini attoniti ed allarmati dalla paralisi della classe politica.

E questo è molto, molto preoccupante...

Per chi fosse interessato sapere qualcosa in più su Giuseppe Valoppi e sulla sua iniziativa, può leggere questo articolo o il suo blog.

18 novembre 2011

Avanti Monti!

Monti ha ottenuto una maggioranza bulgara: 556 sì. Peccato che non sia una vera e propria maggioranza ma un voto a perdere non appena qualcuno della vecchia maggioranza e della vecchia opposizione finirà di leccarsi le ferite e ritroverà una ragione di vita.

Adesso sembra che sarà lacrime e sangue. Come se fino ad ora avessimo ballato la samba...

Piccola nota: Scilupoti è andato in parlamento con una fascia al braccio in segno di lutto per la democrazia. Io lo ingaggerei come comico magari in qualche TV di mediaset...

17 novembre 2011

E' tempo di risorgere

"Basta" intitolava il "The Economist" del 6 Aprile 2006. E basta sembrano averlo detto anche i mercati all'Italia dopo che il quarto governo Berlusconi ha fatto di tutto per negare l'evidenza e la gravità della crisi che sta coinvolgendo tutta l'area dell'euro (e non solo a quanto pare...).
Adesso abbiamo Monti e il suo governo di tecnici. Vedremo cosa riusciranno a combinare. Vedremo se l'Italia riuscirà a risorgere dalle proprie ceneri.
Intanto la crisi morde. E questa è la storia, non solo mia che vorrei raccontare in questo redivivo blog.

04 agosto 2010

Omaggio a Elvira Sellerio

Elvira Sellerio non c'è più. Resta la speranza che il seme gettato dalla sua casa editrice germogli e cresca sempre più aiutando a riscattare la Sicilia dalle sue antiche e moderne catene. Dove non potè la storia chissà se potrà la cultura.
Elvira Giorgianni Sellerio era nata a Palermo il 18 maggio del 1936. Figlia di un prefetto, una laurea in Giurisprudenza, nel 1989 era stata nominata Cavaliere del lavoro dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga e nel 1991 era stata insignita di una Laurea honoris causa in Lettere dalla facoltà di magistero di Palermo. Aveva cominciato a lavorare nell'editoria alla fine degli anni Sessanta e al 1969 risale la nascita della casa editrice Sellerio, dal cognome dell'allora marito, il fotografo Enzo, da un'idea nata parlando con Leonardo Sciascia e con l'antropologo Antonino Buttitta, amici della coppia. Il programma all'origine della casa editrice è il ritorno a una cultura che Sciascia definisce "amena", in cui cioè il cosiddetto impegno è implicito e non esplicito, quindi una cultura "della leggerezza" che non rinuncia all'eleganza, una cultura delle idee ma in forma di cose belle. Dopo qualche titolo nella collana d'esordio, arriva la visibilità nazionale con la pubblicazione, nel 1978, di L'affaire Moro di Leonardo Sciascia nella collana "La civiltà perfezionata". Vende più di centomila copie. Proprio al forte rapporto con lo scrittore di Racalmuto si deve il successo di una "scommessa": così Elvira Sellerio aveva più volte definito la sua "pretesa" di lanciare da Palermo una casa editrice, che si proponesse come "nazionale", scontando tutte le conseguenze di una localizzazione periferica. Dopo la separazione dal marito, nel 1983, la gestione si era separata: a Elvira narrativa e saggistica, a Enzo Sellerio i libri d'arte e fotografia. La casa editrice è stata premiata con il Supercampiello nel 1981 per Diceria dell'untore, il romanzo che ha fatto conoscere al grande pubblico Gesualdo Bufalino. Nel 1991 le è stato attribuito il premio "Marisa Belisario". La casa editrice si è segnalata per la sua collana "La memoria", piccoli libri dalla copertina blu che ripropongono testi apparentemente "minori", che spaziano tra classico e moderno, ma di grande spessore culturale. Ha pubblicato tutti i libri di Andrea Camilleri. Fra gli altri scrittori che hanno pubblicato con la casa editrice, anche Gianrico Carofiglio, Antonio Tabucchi, Manuel Vazquez Montalban, Alicia Gimenez-Bartlett. Il catalogo conta a oggi oltre tremila titoli. [Fonte: la Repubblica]