29 maggio 2014

1.035.207

Il 1964 è l'anno del massimo storico delle nascite in Italia: 1.035.207. Non si è mai più ripetuto.

Io ho contribuito il 31 Maggio nel giorno del 23° compleanno di mia madre. E da allora sono passati 50 anni.

Sarebbe quindi tempo di bilanci, non posso però permettermi il lusso di pensare troppo perché con i tempi che corrono più che guardare al passato, si deve, occorre, è necessario pensare al futuro prossimo venturo ossia a domani.

E così per i bilanci ci penseremo nel 2064.

25 febbraio 2014

Chi canta è a metà dell'opera

Premetto che non sono un poeta, non sono un compositore e non sono un cantante. Eppure parecchi anni fa mi è capitato di scrivere dei versi, di musicarli (senza spartito ovviamente) e di cantarli. Stiamo parlando di una trentina d'anni fa e più. Adesso per qualche motivo condivido con voi questi due minuti scarsi di follia canora. Dentro la mia testa canto accompagnato da un pianoforte e da un violino.

Per scaricare l'immondo MP3 cliccate qui.

31 dicembre 2013

eBookeLibro.net

Visto che l'argomento ebook mi sta intrigando sempre più gli ho dedicato un blog tutto suo che trovate su eBookeLibro.net. In questo blog sono riportati i post, che sono già presenti ne le@mieterre.net più quelli che scriverò in futuro sull'argomento eBook.

14 dicembre 2013

Il miglior modo per leggere un ebook 2

Volevo chiarire alcuni punri relativamente al post in cui ho parlato delle mie preferenze sui dispositivi per la lettura degli ebook cercando di mettere alcuni paletti.

Perché scegliere un ebook-reader

Se il vostri intento è solo quello di leggere ovunque voi siate parecchi libri di narrativa, oltre i cinque al mese, in cui non ci sono figure (copertina a parte) o in cui le figure sono puramente decorative l'ebook-reader è il vostro dispositivo per elezione. Maneggevole, poco ingombrante, si legge bene ovunque e se ha l'illuminazione "incorporata" anche al buio o in condizioni di scarsa luminosità. Non stanca la vista e ha un costo relativamente ridotto. Non ci sono dubbi!

Perché scegliere un tablet

Se invece la vostra attività di lettura è sporadica, al massimo un paio di libri al mese e vi capita di onsultare ebook illustrati, manuali e simili e comunque con molte immagini la scelta di un dispositivo come l'ebook-reader è molto limitante. Se aggiungete poi che la cosa che fate con più frequenza è di guardare video, leggere la posta elettronica, navigare sul web allora la scelta di un tablet con cui potete anche leggere un ebook è obbligata. Se poi volete il massimo della qualità e di conseguenza il minimo dell'affaticamento degli occhi la scelta al momento è una sola: IPad con display retina (8" o 9,8").

01 dicembre 2013

Quanti ebook può contenere il vostro dispositivo?

I dispositivi attuali permettono di immagazzinare migliaia di ebook avendo delle memorie che vanno da 2 Giga fino a 64 Giga ed anche (credo) oltre. Se considerate che un ebook pesa una media di 500Kb-1Mb ed un giga ne può contenere dai 2000 ai 1000 capite che con un peso minimo vi potete portare a spasso una bibliotechina niente male...

Però con tutto ciò che è scaricabile dalla rete non è una eventualità così peregrina che in breve la vostra biblioteca elettronica saturi la memoria del dispositivo che utilizzate per leggerli. Come fare allora?
Io personalmente ho utilizzato due metodi, uno basato sull'FTP e relative applicazioni ed uno basato sul cloud. Del primo non parlerò perché è roba da smanettoni, sulla seconda mi soffermerò brevemente.

Dunque faccio un esempio pratico. Installiamo sul dispositivo l'applicazione Dropbox (che è una delle tante possibili), e lo stesso faccio sul mio PC. Ogni volta che creo una cartella nella cartella di Dropbox sul mio PC me la ritroverò in automatico nel mio dispositivo ed ogni volta che dentro quella cartella incollerò un file avrò la possibilità di scaricarlo sul tablet, smartphone ecc. Le piattaforme di cloud come Dropbox danno una certa quantità di spazio gruatuitamente oltrepassando la quale se non si paga non si sincronizzerà più nulla. Pagando si ha la possibilità di avere un vero e proprio hard disk virtuale in cui mettere tutte le nostre cosine, libri compresi, e poterne usufruire da tutti i dipositivi ove è possibile collegarsi al web. Si, perché in realtà per utilizzare questi servizi non occorre per forza installare l'applicazione specifica ma basterà andare sul sito web ad esempio di Dropbox per avere a disposizione i propri file sempre e ovunque. Dove per ovunque si deve itendere "ovunque sia disponibile una connessine web".
Dunque associando uno di questi servizi al proprio dispositivo per leggere gli ebook (il cui unico presupposto assolutamente necessario è che si possa connettere ad internet e che si abbia modo di ricaricare la batteria dopo un certo numero di ore di utilizzo) aumenteremo parossisticamente il numero dei libri che è possibile portare con se e consultare alla bisogna.
Buona lettura!

Il miglior formato per leggere ebook, le protezioni e il prezzo

I FORMATI
I formati per leggere ebook che si contendono il mercato sono fondamentalmente due: il PDF della Adobe e l'EPUB formato aperto. C'è anche il MOBI scelto da Amazon per la sua piattaforma e i suoi vari Kindle che avendo moltissimi punti di contatto con l'EPUB lo faremo rientrare in questa grande famiglia.
Leggere un ebook in PDF è come leggere un libro a stampa sullo schermo ossia l'unica possibilità che si ha è quello digiocare con gli zoom per agevolarne la lettura per il resto una pagina PDF è come una foto di una pagina ossia non si possono cambiare il numero delle righe, la grandezza ed il corpo del carattere, il colore dello sfondo. Un libro di 300 pagine rimarrà tale sia a leggerlo con il computer sia a leggerlo con uno smartphone. A suo vantaggio ha di essere un formato universale leggibile con qualsiasi dispositivo e di facile creazione. Io lo trovo utile per brevi letture di testi di consultazione.
Il formato EPUB invece è un formato pensato, studiato, ottimizzato per i dispositivi mobili. Ha il grande vantaggio della fluidità adattandosi come un liquido agli schermi dei diversi dispositivi per cui un libro può essere di 300 o 1000 pagine sulla base della grnadezza dello schermo in cui lo si legge e sulla base delle impostazioni della grandezza del carattere del tipo di font utilizzato.
Tutti i dispositivi mobili di qualsiasi piattaforma hanno decine di applicazioni che permettono la lettura in questo formato.
Quindi in definitiva...EPUB per la vita!
Il problema nasce quando decidiamo di acquistare un ebook, anzi nascono due problemi uno di prezzo l'altro per le protezioni messe in atto dagli editori.
Sul prezzo tornerò in fondo a questo post post, qui mi soffermo sulla problematica delle protezioni.

LE PROTEZIONI
Supponiamo di voler acquistare un ebook in Italia da IBS.it o Bookrepublic.it o qualsiasi altro sito, quasi sempre si hanno due scelte o il formato PDF con Adobe DRM o il formato EPUB sempre con DRM. Focalizziamoci sul secondo tanto per il primo valgono le stesse identiche cose.
Dunque acquisto un ebook e vado al link di download, la prima sorpresa che non scarico il libro ma in file ACSM attravero il quale utilizzando un'applicazione apposita e compatibile potrò scaricare il file del libro. Ma non basta. Per scaricare il file oltre all'applicazione mi devo dotare di un Adobe ID attravero il quale l'editore del libro si garantisce che io possa leggere il libro in questione tutte le volte che voglio ma solo su 6 diversi dispositivi. E' come dire che quando acquisto un libro cartaceo mi si permette di leggerlo quante volte voglio ma non posso trasclocarlo più di 6 volte in 6 diversi appartamenti.
E' una pura follia!!!
Mi piacerebbe conoscere chi ha inventato un sistema così assurdo e soprattutto che faccia hanno fatto quando hanno appreso che questo tipo di protezione è facilmente aggirabile...
Già partiamo dal fatto che un ebook in quanto bene immateriale non può essere ceduto e/o rivenduto a terzi. Io acquisto il libro e lo posso leggere non posso rivenderlo, non esisterà mai quindi un mercato del libro usato elettronico. Un ebook posso leggerlo ma non rivenderlo, e passi! Ma che non possa cambiare nella mia vita da lettore più di 6 dispositivi per leggerlo è francamente ridicolo e mi viene spontaneo dire a chi ha pensato questa cosa "andate a quel paese".
Alcuni editori un po' più realisticamente hanno deciso di non aderire all'Adobe DRM ma si premuniscono con il Social DRM, ossia marcano il file con le credenziali di chi lo acquista tanto per rendere rintracciabile chi eventualmnete rivendesse tale libro elettronico. Questa protezione non mi impedisce di utilizzare il libro in modo assolutamente libero su quanti dispositivi mi pare e piace ed è anch'essa facilmente aggirabile.
Sono convintissimo che in una società che non tutela le opere dell'intelletto non possono esistere opere dell'intelletto perché di qualcosa si deve pur vivere ma non si può partire dal presupposto che un acquirente sia un delinquente per cui se usa un ebook su 7 dispositivi magari in 7 anni sia un ladro...
Volete mettere un limite? Mettete 200 dispositivi capperi!

IL PREZZO
La vera protezione utile e potentissima è il prezzo dei libri, fino a quando un libro cartaceo lo vendi a 14,00 euro e l'edizione elettronica a 9,99 non si va da nessuna parte. Fino a quanto ci riempiranno di offerte di libri che non desideriamo acquistare a 0,99 euro per un giorno  non si va da nessuna parte. Non penso che il prezzo del libro debba essere di 0,99 euro sempre penso però che se tu mi vendi qualcosa che io non posso rivendere e che addirittura posso leggere solo su di un numero limitato di dispositivi il prezzo deve essere drasticamente diverso di quelllo della versione cartacea, non c'è pezza che tenga!
Fortunatamente esistono di migliaia di ebook liberamente scaricabili e che ci permettono di leggere i grandi classici del passato senza svenarci o di venire a conoscenza di tanti giovani leve che forse un giorno diventeranno famosi grazie anche alla libera circolazione delle loro fatiche.

25 novembre 2013

Il miglior modo per leggere gli ebook

Dato per scontato che in futuro molto prossimo i libri cartacei saranno scalzati in volume di vendita dai libri in formato elettronico (ebook) voglio qui parlare della mia esperienza  in questo campo.
Per leggere un ebook occorre un device ossia un dispositivo che ti permetta di visualizzarne le pagine e di leggerle. I dispositivi dedicati a questo scopo sono gli ebook-reader con la tecnologia e-link che hanno il vantaggio di avere batterie che durano tantissimo, il cui consumo si misura in cambi pagina, e non affaticano la vista visto che si leggono come un libro normale ossia tramite l'illuminazione ambientale. Alcuni di questi ebook-reader hanno anche la retroilluminazione per rendere possibile la lettura in condizioni di scarsità di luce ambientale. Lo svantaggio degli ebook-reader è che servono a leggere gli ebbok e a poco altro in quanto la risoluzione degli schermi e-link solitamente monocromatici a gradazioni di grigio e i limiti di questa tecnologia non ne permettono l'uso per visualizzare degnamente le pagine web ed immagini in movimento. Il problema è che adesso tra smartphone, tablet, ipod e simili la roba da portarsi appresso è tanta, forse troppa. Quindi è utile, consigliabile e auspicabile concentrare in un unico dispositivo tutte le funzioni di cui abbiamo bisogno. Per me questo dispositivo è il tablet dove per "tablet" intendo aggeggi con schermi maggiori di 7 pollici lasciando ai fanatici la lettura su schermi LCD inferiori ai 7 pollici. Ovviamente non è che non si possa leggere un libro su uno smartphone di 5 pollici o su di un phablet da 6 pollici solo che non lo trovo affatto comodo.
Dunque un tablet può rappresentare un buon modo per leggere un ebook, navigare su internet, leggere le email, ascoltare la musica e fare altre centinaia di cose. La domanda però è può uno schermo retroilluminato a colori essere un buon modo per leggere? Tutti sappiamo come davanti ad un monitori di computer dopo un po' ci si affatica la vista e lo stesso discorso vale per i tablet. Dunque dobbiamo rassegnarci a leggere con i tablet solo racconti brevi o suddividere la lettura dei grossi tomi in più riprese?
Nella mia personale esperienza la lettura con e sui tablet è stata sempre faticosa dopo un certo numero di pagine, almeno fino a quando non ho acquistato l'IPad con schermo "Retina". Lasciando stare i dettagli tecnici vi dico solo che i pixel di questa tipologia di schermo sono talmente piccoli che non si distinguono a occhio nudo e che regolando a dovere il colore dello sfondo e la luminosità dello schermo si raggiungono dei comfort di lettura pari, a quelli degli ebook reader. Inoltre lo schermo dell'IPad è di oltre 9 pollici cosa che rende possibile letture molto confortevoli anche a chi ha, come me, problemi di vista.
Al momento non ho esperiena di altri dispositivi di pari qualità dello schermo anche se ho letto che la Samsung ha messo in commercio un tablet da 10 pollici con qualità e definizione pari agli IPad retina.
Non voglio tacere sul fatto che l'IPad è un dispositivo costoso, devo però sottolineare che per leggere gli ebook è veramente eccezionale e vale i soldi che costa potendoci fare poi mille altre cose...
Una volta deciso il dispositivo resta il problema di quale applicazione usare per leggere gli ebook, dove acquistarli, ome immagazzinarli e quale sia il miglior formato. Di questo però ne parlerò prossimamente (senza impegno).

19 novembre 2013

La lettura di libri in Italia


Nel 2012, oltre 26 milioni di persone di 6 anni e più dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l'intervista, per motivi non strettamente scolastici o professionali. Rispetto al 2011, la quota di lettori di libri rimane sostanzialmente stabile (46%).
Le donne leggono più degli uomini: nel corso dell'anno ha letto almeno un libro il 51,9% della popolazione femminile rispetto al 39,7% di quella maschile. La differenza di comportamento fra i generi comincia a manifestarsi già a partire dagli 11 anni e tende a ridursi solo dopo i 75.
La fascia di età nella quale si legge in assoluto di più è quella tra gli 11 e i 14 anni (60,8%).
Avere genitori lettori incoraggia la lettura: leggono libri il 77,4% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 39,7% di quelli i cui genitori non leggono.
Nel Nord e nel Centro del Paese legge oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (52,2%). Nel Sud e nelle Isole, invece, la quota di lettori scende al 34,2%, seppur con un lieve aumento rispetto al 2011.
Mentre nei comuni centro dell'area metropolitana la quota di lettori è pari al 53,3%, in quelli con meno di 2.000 abitanti scende al 41,5%.
In Italia, anche chi legge, legge poco: tra i lettori il 46% ha letto al massimo tre libri in 12 mesi, mentre i "lettori forti", con 12 o più libri letti nello stesso lasso di tempo, sono soltanto il 14,5% del totale.
Una famiglia su dieci (10,2%) non possiede alcun libro in casa, il 63,6% ne ha al massimo 100.
(Fonte: ISTAT)

Una persona che legge molto non necessariamente è sininimo di persona colta. Un libro non è sinonimo di cultura. Una grande bilioteca non rende dotta l'istituzione che la ospita. Sono le singole scelte che fanno una persona istruita, un libro interessante, una biblioteca utile. Il vero problema in Italia non è che si legga poco e che manca, non c'è la cultura della lettura, dell'approccio al libro. La prima colpevole di questa mancanza è la scuola che nella stragrande maggioranza dei casi i libri ci insegna ad odiarli, sacrificando la sua prima (e forse unica) ragion d'essere sull'altare del voto. Poi c'è una mentalità che da secoli vede l'attività della lettura come secondaria, strumentale al più ma mai determinante.
Adesso tra capo e collo ci sta capitando la rivoluzione digitale che vedrà a breve i libri cartacei relagati nelle case di pochi amatori e collezionisti, un po' come è successo con il vinile per la discografia.
Questa rivoluzione probabilmente riuscirà ad allargare la platea dei lettori perché il libro si potrà avere in tanti diversi media: computer, tablet, smartphone, ebook reader. Di conseguenza ne abbasserà la qualità. Si diffonderanno sempre più i testi brevi, che non richiedono troppa fatica e tempo per essere letti e gli ipertesti che fonderanno nel loro interno esperienze multimediali diverse: grafica, suono, video.
Si perderà l'essenza del libro come lo abbiamo conosciuto fino a questo momento. E questo non è detto che sia necessariamente un male. Dobbimo solo sperare che tra 2000 anni qualcuno sia ancora in grado di leggere e di capire quanto stiamo pubblicando adesso, un po' come noi siamo riusciti a decifrare i geroglifici egiziani. Attualmente possiamo solo dedurre realisticamente che le biblioteche elettroniche non sono pensate per durare. E questo è e sarà la scommessa maggiore per l'umanità. Io stesso ho migliaia di libri racchiusti in un parallelepipedo grande come un normale libro rilegato. Pensate cosa significherebbe un guasto, una caduta accidentale, una rottura improvvisa. L'equivalente di un rogo di una intera biblioteca. L'interrogativo che mi pongo è: in che modo si può evitare di perdere intere biblioteche così facilmente? In che modo possiamo rendere un libro elettronico indipendente dalla tecnologia necessaria per leggerlo? In che modo possiamo garantire alle generazioni future di potersi basare sulle conoscenze attuali? E se ad un determinato momento non fossero più disponibili le fonti energetiche attuali, come potremmo continuare a usufruire dei libri?
(continua...forse)

17 novembre 2013

Non c'è giustizia in questo mondo e nemmeno nell'altro

Fino al 28 Aprile del 2007 ho avuto un fratello, Manilo. Poi a causa di un maledettissio tumore lui ha dovuto arrendersi alla morte perdendo la sua personalissima battaglia contro il destino, la malattia, dio. Non mi è mai piaciuto ricordarlo nei giorni canonici. Lo voglio fare adesso con le lacrime che non mi permettono di scrivere come vorrei e il cuore in tumulto. Dopo tutti questi anni non riesco a farmene una ragione e probabilmente, essendo oramai un distinto e sclerotizzato signore di mezz'età, mai me la farò, MAI! Non c'è giustizia in questo mondo e nemmeno nell'altro.

12 maggio 2013

Gioia chiama lacrime, pena chiama risate?


Nella frenetica vita quotidiana mi capita sempre più spesso di commuovermi nei momenti di gioia e di esaltarmi nei momenti più tristi. Non mi sembra un bel modo di vivere...

L'informazione è a senso unico, va tutto male e non potrà che andare peggio.

Non è che sarebbe il caso di invertire il "trend"? Di fare un bel "reset"?

Come dice il Saggio se ad un problema c'è rimedio perché preoccuparsi? E se non c'è rimedio che ci si preoccupa a fare?