10 settembre 2006

Mal Di Stomaco


Artista: Fabri Fibra
Album: Tradimento
Titolo: Mal Di Stomaco
Tutti quanti seguitemi, seguitemi, seguitemi, seguitemi
Tutti quanti seguitemi, seguitemi, seguitemi....

Non mi passa il mal di stomaco, certi fatti mi danno il vo-vo-vomito

Io non la chiamerei follia
ho una voglia di evadere che mi porta via
lavoro troppo e non sono mai a casa mia
accumulo stress te l'ho detto è anche colpa mia
se avessi fatto il corso di farmacia
a quest'ora avrei una laurea e comunque sia
dimmi quanti laureati hanno la garanzia
di non finire lavapiatti in pizzeria
\"Piacere mi chiamo Fibra, lei è la mamma?
lo sa che sua figlia a sedici anni è già una cagna?
e gira in classe con la pancia mezza nuda
davanti a un professore che ha gli occhi di un barracuda\"
il mio stipendio assomiglia a un utopia
voglio andare in vacanza me ne vado in Tunisia
o magari in Mar Rosso non dirmi che è vietato
sarò così sfigato da finire in mezzo a un attentato?

Tutti quanti seguitemi, ho voglia di sfogarmi capitemi
non mi passa il mal di stomaco, certi fatti mi danno il vo-vo-vomito

Tutti quanti seguitemi, ho voglia di sfogarmi capitemi
non mi passa il mal di stomaco, certi fatti mi danno il vomito

Quattro giorni a Canazei neanche immagini le cose che potrei
potrei spararmi un colpo in testa se mi sveglio una mattina di fianco a un gay
potrei potrei perdere la memoria se vedo la mia ex che si è fatta suora
potrei demolire questa vecchia scuola
potrei allagarla con la carta stagnola
potrei non avere compagnia perchè ho perso i milioni alla lotteria
ma dimmi : tu ci credi alla lotteria?
lo conosci uno che ha vinto alla lotteria?
Ho chiamato Wanna Marchi in segreteria
per vedere quanti soldi mi vanno via
ma cosa faccio denuncio alla polizia o lo dico a Striscia?
lo vedi questa è democrazia!

Tutti quanti seguitemi, ho voglia di sfogarmi capitemi
non mi passa il mal di stomaco, certi fatti mi danno il vo-vo-vomito

Tutti quanti seguitemi, ho voglia di sfogarmi capitemi
non mi passa il mal di stomaco, certi fatti mi danno il vomito

Hai visto una ragazza scendere dalla moto?
il secondo dopo è morta cadendo nel vuoto
col ragazzo che pensava lei facesse per gioco
ma l'avviso di quel buco l'hanno messo un pò dopo
giro in macchina a faccia sfatta
mentre guido parlo al telefono metto la cravatta
cinque morti su dieci per guida distratta
questa assurda statistica chi ce l'ha fatta?
eppure questo camion tra un pò mi schiaccia
non ho mica il Van Gogh a chi dai la caccia?
la senti questa voce? La vedi questa faccia?
io sono Fabri Fibra, è carta straccia!
non voglio figli e i miei lo sanno
perchè non mi fido più delle scuole che fanno
questi tetti che crollano ma dove vanno?
mica posso contare i bambini morti ogni anno?!

Tutti quanti seguitemi, ho voglia di sfogarmi capitemi
non mi passa il mal di stomaco, certi fatti mi danno il vo-vo-vomito

Tutti quanti seguitemi, ho voglia di sfogarmi capitemi
non mi passa il mal di stomaco, certi fatti mi danno il vomito

Tutti quanti seguitemi, seguitemi, seguitemi...
Il Video

08 settembre 2006

Lettere dalla Kirghisia

Qui in Kirghisia, in ogni settore pubblico e privato, non si lavora più di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un'eventuale ora di straordinario. Le rimanenti 20 o 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creatività, all'amore, alla vita, a se stessi, ai propri figli e ai propri simili. La produttività si è così triplicata.[...]

Finalmente i genitori hanno il tempo di conoscersi veramente tra loro e di frequentare i propri figli. I parchi sono ogni giorno ricolmi di persone e il traffico stradale è oltre quattro volte inferiore, dato il variare degli orari di lavoro.[...]

(Da:Lettere dalla Kirghisia di Silvano Agosti - Edizioni L'Immagine)
Un libro per sognare, per riflettere e per porsi delle domande. E magari avere qualche risposta. Bello ed intrigante, mette a nudo tutto l'ipocrisia dell'uomo moderno e la sua assurda, insensata ricerca del vano. Grazie, Agosti!

Parla Silvano Agosti

04 settembre 2006

I Preferiti dagli Italiani

Secondo Panorama i blog preferiti (più cliccati) dagli italiani sono:

www.beppegrillo.it
dilloalcapo.blogspot.com
www.notadisciplinare.it
personalitaconfusa.splinder.com
www.macchianera.net
www.rolliblog.net
www.wittgenstein.it
www.jacopo.com
www.codicedavinci.artfaq.it
www.stefanianobile.it
platinette.splinder.com
www.claudiobisio.it
www.selvaggialucarelli.it
www.tvblog.it
www.lorlandocurioso.it
www.spotanatomy.info
www.bloopers.it

Io la metà di questi non li conoscevo nemmeno. Sarò mica francese?

11 agosto 2006

Parcheggio 64



Una pausa, per pensare


Nulla e' creduto piu' fermamente
di cio' che meno si sa.

Michael de Montaigne

01 agosto 2006

Non ho parole (Israele e il Libano)

Questa candela è per i morti civili di qualsiasi nazionalità. Vittime incolpevoli della follia umana.

27 luglio 2006

Di Pietro e le sue sacrosante ragioni

L'Ulivo deve vergognarsi di avere votato una legge, sacrosanta e attesa da migliaia di detenuti, che sarà applicata anche ai reati finanziari, ai reati contro la Pubblica amministrazione, ai reati di scambio elettorale mafioso.

Solo vergognosamente vergognoso. E lo dice uno che ha sempre votato solo a sinistra.

Non è possibile che per riuscire a far passare un provvedimento giusto e atteso da anni si arrivi ad un compromesso con la destra (ma AN e Lega ricordiamo che hanno votato contro) che ha la parvenza di un grosso immenso inciucio.

Io da elettore di sinistra non ci sto!

29 giugno 2006

Titolo Provvisorio & noblogo


Le MieTerre + MieTerreRadio si riposano per il periodo estivo.

Scriverò su Titolo Provvisorio (il vecchio blog personale - Io Pietro B. - a cui ho recentemente cambiato nome ed URL). E come diversivo estivo l'ho sdoppiato.

Ho infine rimesso in gioco una mia precedente idea: noblogo.

22 giugno 2006

Il senso di Pietro per una webradio personale

Una webradio personale, dove la parola personale sta per gestita da una sola persona altrimenti non può definirsi tale, dovrebbe essere o altamente specializzata offrendo ad esempio ascolti di nicchia o estremamente generica offrendo ascolti molto variegati (questa frase fa molto Catalano lo so).

MieTerreRadio, è una webradio personale che nel suo palinsesto ha l'assenza di palinsesti e nei suoi programmi l'assenza di programmi. Detta così sembra una provocazione, e forse lo è.

Ma ragioniamoci su. acquisendo la doppia licenza SIAE ed SCF si è autorizzati a trasmettere musica con dei limiti piuttosto forti e la musica deve essere tutta garantita ossia proveniente da CD regolarmente acquistati e deve essere assoggettata a precisi limiti (come ad esempio di non trasmettere di seguito tre brani dello stesso album e il non pubblicizzare una playlist predefinita).

Questi e tutti gli altri che per brevità non ho elencato, sono limiti molto restrittivi per cui una webradio personale che ritenesse di trasmettere solo musica con queste limitazioni sarebbe molto asfittica. E poi di radio che trasmettono solo musica, anche di qualità c'è ne a iosa.

Occorre aprirsi al web con le sue risorse libere, open-source, da lacci e lacciuoli. Al mondo dei podcast, alle librerie musicali liberamente scricabili (ad esempio vedi vitaminic.it), al mondo dei blog.

Offrire quindi degli ascolti, degli spunti tratti dai podcast liberamente scaricabili. Ma anche letture dalle fonti più disparate per chi ha il piacere di ascoltare una pagina letta di un libro o di un blog.

MieTerreRadio sta sperimentando la lettura tramite voce sintetizzata di qualità. Non è esattamente come una persona in carne e ossa ma il risultato non è malvagio.

Questi ascolti si susseguono nel tempo ripetendosi in base ad uno schema dove giornalmente (o quasi) si aggiungono nuovi ascolti intervallati da brani musicali.

La webradio va "accesa" e si lascia andare mentre al computer si fa altro: studio, lavoro, letture. E' un tappeto sonoro che contorna la giornata. E quando si è stufi la si spegne.

Clic!

02 giugno 2006

I Barbari di Alessandro Baricco

NON sembra, ma questo è un libro. Ho pensato che mi sarebbe piaciuto scriverne uno, a puntate, sul giornale, in mezzo alle frattaglie di mondo che quotidianamente passano da lì. Mi attirava la fragilità della cosa: è come scrivere allo scoperto, in piedi su un torrione, tutti che ti guardano e il vento che tira, tutti che passano, pieni di cose da fare. E tu lì senza poter correggere, tornare indietro, ridisegnare la scaletta. Come viene, viene. E, il giorno dopo, involtolare insalata, o diventare il cappello di un imbianchino. Ammesso che se li facciano ancora, i cappelli, col giornale - come barchette sul litorale delle loro facce.
I Barbari è un libro (?) di Alessandro Baricco che sta uscendo a puntate su la Repubblica. Faccio cosa utile a me e forse anche a qualche altro appuntandomi su questo post i link alle verie puntate pubblicate man mano sul sito del giornale.

1° Capitolo - La mutazione che vedo intorno a me - (12-05-2006)
2° Capitolo - La seconda epigrafe viene da lontano - (13-05-2006)
3° Capitolo - Cosa sta per diventare il mondo - (17-05-2006)
4° Capitolo - Adesso il libro può davvero iniziare - (19-05-2006)
5° Capitolo - E' dall'alto che bisognerebbe guardare - (26-05-2006)
6° Capitolo - Se una cosa vende molto, vale poco - (01-06-2006)
7° Capitolo - Bisogna guardare l'animale - (02-06-2006)
8° Capitolo - Baggio in panchina, la coda che sbatte - (08-06-2006)