15 marzo 2008

Preghiera della domenica

Questo post è da ascoltare.  Per farlo dovrete cliccare, scaricare ed ascoltare la Preghiera della domenica.

09 giugno 2007

Voltaire dixit

La religione esiste da quando il primo ipocrita ha incontrato il primo imbecille.

29 aprile 2007

Ho perso un amico: mio fratello

Quel giorno, riversi nelle ombre lunghe della quercia, mi hai chiesto come è possibile cambiare. Non ho parlato, né risposto in alcun modo. Ci ho pensato a lungo, però. Mutare è assistere al proprio funerale; per compiacere un evento fallace, destinato all’estinzione. Siamo il risultato di innumerevoli compromessi, espedienti per galleggiare e non soccombere. A tratti, nell’istante percepisco gli eccessi sotto i polpastrelli. Inibisco il mediare per lasciare intatta ogni mediazione.Manilo da Presti siamo nella pioggia
Manilo non è più tra di noi.

Mi manca, mi manca terribilmente e questa assenza mi fa male.

Ha tanto sofferto.

Quando ne avrò la forza parlerò del suo calvario. Restano le sue parole.

Qui si può leggere una mia intervista con Manilo per BlogOltre.

Qui si può ascoltare una chiaccherata radiofonica tra me e Manilo ai tempi di MieTerreRadio.


Vecchi Commenti

  1. Zu 
    Su http://cutnpaste.blogspot.com/ ho riportato alcune sue parole cariche di vibrazioni universali.
    30 Apr, 14:37 
    bea
  2. Non te lo chiedo adesso Pietro, ma un giorno dovresti sì raccontare il calvario di tuo fratello The Gladiator.
    Forse per insegnare o ricordare a più d’uno che ci sono guerre per la vita combattute da soli, all’interno di un mondo che non capisce o se capisce… guarda altrove.
    Ricordo una chiacchierata con Manilo, mi raccontava la mia stessa esperienza di quando ognuno mette bocca e tutti l’hanno con TE che combatti. Ma se NON fai come dicono loro allora ti mettono alla berlina, ti ostracizzano e alla fine ti dicono anche che è stata tutta colpa tua.
    Manilo, come me, ha lottato da SOLO.
    Ma al contrario di me troppo fragile, troppo poeta il suo animo non ce l’ha fatta.
    Io belva umana posso capirlo e chinando il capo a lui rendo il merito di aver resistito perfino più di me.
    Da ieri Pino e io non riusciamo a parlare, ma ti dico da parte sua che siamo lì con tutti voi.
    30 Apr, 18:19
  3. Mitì
    Oh Pietro…Un abbraccio fortissimo. :-*
    1 Mag, 15:21
  4. Elisabetta 
    Caro Pietro, da qui ti dico che non dimenticheremo Manilo, che racconteremo di lui, della sua grande anima, del suo candore e del suo orgoglio spesso incompresi e perciò feriti, della sua unica sola necessità, quella di essere amato e accettato per come era: un semplice pur nella sua complessità.
    Ciao Manilo, buon viaggio verso la tua isola, caro amico.
    1 Mag, 22:07
  5. Elisabetta
    Un passaggio d’abbraccio Pietro…
    2 Mag, 14:38
  6. Lizaveta 
    E’ una bella intervista, davvero.
    Ho sempre creduto foss più vecchio.
    Le sue parole erano così dense che mi han sempre intimidita.
    10 Mag, 18:45

01 gennaio 2007

Un nuovo anno

Oggi come ieri. Eppure si ricomincia, almeno nel calendario.

29 dicembre 2006

Dobbiamo vivere per andare all’inferno

Non lo dite a nessuno, solo pochi amici lo comprendono,
dobbiamo vivere per andare all’inferno.
Nelle notti d’amore dove siamo stati concepiti e abbiamo concepito, anche una luce fievole di candela sorprende.
Non possiamo vivere nell’oscurità.
Non possiamo non aspirare al volo.
Poi possiamo anche bruciarci le ali.

Finché non facciamo nostro questo ‘muori e diventa’,
noi vivremo stranieri in ogni luogo.
Questo è un invito a sperimentare su di noi le cose,
a viverle pienamente. Nessuna cosa vada perduta.

Un augurio a vivere il presente.

Un augurio del qui e ora per il 2007, e sempre.

Così ispirato dai versi di J.W. Goethe,
della poesia del ‘Beato struggimento’
tratta da ‘Divano occidentale-orientale’,
auguro un buon anno 2007 a tutti gli amici.

BUON ANNO 2007

Giorgio Boratto
Auguri ricevuti da Giorgio Boratto e volentieri rigirati a tutti.

24 dicembre 2006

Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata

"Parla piano, se parli d'amore ....."

William Shakespeare


Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.
Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno.
La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo.
Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza.
Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando.
Sebbene l'altro uomo non potesse vedere la banda, poteva vederla.
con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva.
Passarono i giorni e le settimane.
Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro l'acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno.
L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.
Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra.
L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno.
Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto.
Essa si affacciava su un muro bianco.
L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra.
L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro "Forse, voleva farle coraggio" disse.
Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione.
Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.
Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare oggi
È un dono, è per questo motivo che si chiama presente.

11 ottobre 2006

Anna Politkovskaja


Questo omicidio è di una gravità estrema.

E fa apparire la "democrazia" russa come una operazione gattopardesca per cui in realtà nella struttura e nel dna del potere di quelle lande nulla è cambiato. Qualunque cosa possa dire Putin la sua immagine è compromessa.

Onore al coraggio di Anna.

15 settembre 2006

Superiorità del Dio Cristiano

«Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava»
A quanto pare Papa Benedetto XVI è scivolato sulla buccia di banana di un ragionamento che formalmente corretto ha come corollario l'affermazione della superiorità sull'islam da parte del cristianesimo.

Adesso i media musulmani e non solo sguazzeranno in questo discorso pronunciato all'università di Ratisbona. E avranno un ben dire "guardate i finti dialoganti...".

Sappiamo tutti che Ratzinger è un fine, finissimo teologo. Ma se da papa parlasse in modo più accorto certo male non farebbe. A forza di nascondersi dietro sofismi capita che qualcuno, vedi i musulmani, finiscono per leggere dietro le deboli paratie delle parole "alte" il suo vero pensiero.

Detto in altri termini il papa ha il diritto di dire quello che vuole ma non di dire cose che possono mettere a repentaglio la sicurezza del suo gregge. Lui deve essere ipocrita (dal suo punto di vista) perché tutte le religioni sono assolutiste!

Ovviamente gli estremisti cristiani e musulmani avranno buon gioco a darsele di santa ragione e speriamo solo eufemisticamente.

Chi vive credendo di essere nella verità, quindi gli adepti di tutte le religioni e di tutte le sette, finisce inevitabilmete per pensare che sia la missione della sua vita e indicazione divina imporla a tutti gli altri.

Non piacerebbe a papa Benedetto XVI salvare tutte le anime anche se con la forza? Dopotutto sarebbe per il loro bene. Ma chissà forse anche il papa qualche piccolo, insignificante dubbio ce l'ha.

E' morta Oriana Fallaci

Per me Oriana Fallaci era il suo libro "Un Uomo" letto e riletto tante volte.

Negli ultimi anni dalla sua penna uscivano parole d'odio e d'intolleranza da me non condivise.

Mi dispiace che non ci sia più. Addio Oriana.

11 settembre 2006

Cinque anni dopo

Tante domande attendono una risposta, cinque anni dopo. E l'attenderanno tra dieci, quindici o venti se qualcosa non cambierà nella dirigenza americana.

Intanto l'Iraq "democratizzato" sanguina e l'Afghanistan ribolle e la questione Palestinese è più irrisolta che mai...