12 marzo 2005

Blog Generation



C'è sempre una prima volta
E per la prima volta non ho acquistato un libro proveniente
da una conoscenza internettiana e non ho portato a casa
Blog Generation.
Spiegare i perchè di questa mia prima volta è di certo
complesso.
Nelle letture sono un essere molto snob: evito accuratamente
di leggere qualsiasi cosa di cui parlano più di venti persone
alla volta, odio i best seller, i libri moda, il leggere per
sentito dire.
Affondo le mie curiosità in tutte le recensioni che leggo
nella rete e pondero, e faccio le mie considerazioni,
e mi toccano, a volte, dei particolari di un libro che
non so nemmeno io.
Diciamo che questa volta ho ceduto al senso di sfiducia,
che il blogger in questione non mi ispira (per non capire meglio questo pensiero
non sfogliare pag. 52 54 ma anche 60 o 61).
Non ho ancora un po' di pagine (non l'ho acquistato ieri), ma posso già dire che
il libro non è scritto bene e non ti consegna una gran
quantità di idee su cui riflettere. (oddio sono anni che il
suo autore non ci consegna idee su cui riflettere).
Stranezza di cui non mi abituerò mai: vedere i blogger
che conosco citati su carta; è tutta un' altra impressione.
(sapete, quel fenomeno di autorevolezza, quelle cose che
dici - oddio, ma il suo nome letto qui ha tutto un altro contorno, perchè?)
Da non leggere.

[Non-Post non-tratto da Cut & Paste]

DISCLAIMER

Come richiesto da Lizaveta.it dichiaro sotto la mia responsabilità di aver copiato il post in questione dal suo blog e di aver capovolto il suo significato e incollato qui nel corollario. Altresì dichiaro che io non ho il dente avvelenato con nessuno men che meno con Giuseppe Granieri la cui opera nell'arricchire di nuove possibilità la blogosfera può solo essere oggetto di encomio.

Ribadisco che premesso tutto questo il libro non suscita il mio interesse.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Ah ecco... metre ero distratto (in Patagonia) hai aperto un blog "normale"... bene così ti posso seguire più da vicino. Ciao Pietro

Anonimo ha detto...

Bene, l'angolo adatto per un po' di gossip! Gli amici del Guru, l'estate scorsa, lo commiseravano perché il poveretto era costretto a starsene chiuso in casa a ultimare il 'pondo enorme'. Il 'pondo enorme' conta 170 pagine (inclusi indici, pare) ed ha dimensioni di 10 x 14. Un po' di copia-incolla dai vari dibattiti presenti in rete negli ultimi due anni credo potrebbe esser stato sufficiente a mettere insieme questo 'pondo enorme' ... o no? ;-)

Anonimo ha detto...

Ciao Saltino e ciao Ecate.

In quanto al "pondo enorme" ho la casa veramete piena di libri SUI blog che il caro Giuseppe mi perdonerà se magari il suo non lo leggerò. Se poi ci tiene tanto lo puoi inviare a:

Pietro Busalacchi - Casella Postale 24 - 41010 Saliceto Panaro - MO

Dai che se me lo regala magari lo leggo!

Anonimo ha detto...

Uhm!!!!!!!!
Quale NEFANDEZZA hai costruito?
Tu hai sempre avuto il dente avvelenato con il Granieri, io no.
Dei tanti ho sempre avvertito che il suo lavoro è sempre stato su un piano sperimentale.
Fin tanto che le cose sono iniziate in tal senso, io ho sempre partecipato alle sue iniziative, quando queste sono state usate come vetrine et similia, mi son tirata indietro.
A me il libro è DAVVERO piaciuto e tu sai che io me ne sbatto dei lecchinamenti e delle leccaculate, ho solo espresso il mio parere.
L'ho letto in un giorno e mi è piaciuto.
Gradirei che specificassi meglio che tutto ciò che hai scritto qui sopra trattasi di tua semplice manipolazione.
Tks.
(non sono arrabbiata, premetto :))) )

Anonimo ha detto...

Hmmm (presumo che la scrivente qui su sia Liza): io ci ho riflettuto un po' (premetto che non conosco ancora il libro e NON lo acquisterò: la 'Notte dei Blogger' mi è stata sufficiente come operazione di marketing), e trovo che comunque sia un bene che vi sia chi si dedichi all'operazione di creare uno 'statuto scientifico' al fenomeno e una 'teoria del blog'. E, in fondo, meglio Granieri di tanti altri. ;-)

Anonimo ha detto...

Lizaveta ho aggiunto un "disclaimer" al post che mi pare vada nel senso da te auspicato.

Mi auguro!

Anonimo ha detto...

Ohhhhhh me piace.
Liza
:)))
(peccato perchè invece c'è un sano ottimismo dentro a questo libro ed ogni tanto un sano ottimismo fa bene)
:)

Anonimo ha detto...

Appoggio l'idea di Pietro pur non conoscendo l'autore, ne come blogger ne come persona
Anche io non lo leggerò, ci si descrive troppo e "si scrive" troppo poco.

Anonimo ha detto...

Credo vi sia un solo motivo per comprare il libro di Giuseppe (e che è lo stesso per non comprarlo): non esiste nessuna "Blog Generation". ;o)

sdc

PS - Se l'ho comprato? No. Se lo comprerò? Non credo. Ma, trattandosi di un romanzo e non, come all'apparenza potrebbe sembrare, di un saggio, non mi sento nemmeno di suggerire di non comprarlo. E quindi bene ha fatto sia Liza che Pietro.