15 maggio 2005

Intoccabili

Insulti, il catalogo è questo
Nei sei anni e mezzo trascorsi alla guida della Procura di Palermo, Caselli ha collezionato con i suoi uomini una discreta serie di tentativi di attentato (da un lanciamissili puntato contro di lui a una falsa ambulanza imbottita di tritolo che doveva penetrare nei sotterranei del Palazzo di Giustizia, al progetto di piazzare un’autobomba nella strada che passa sotto l’incrocio antistante il tribunale dove ogni mattina transitano le auto blu dei magistrati). E, in parallelo, una gragnuola di calunnie e diffamazioni che l’hanno costretto a sporgere decine di denunce penali e a intentare cause civili per risarcimento danni. L’ex procuratore conserva un catalogo aggiornato degli insulti più pittoreschi.

Breve antologia:
Assassini, terroristi, farabutti, brigatisti, faziosi, sadici, torturatori, perversi da manuale, venduti, menti distorte, falsificatori di carte, folli, predicatori di mostruosità, bugiardi, frodatori processuali, spregiatori di norme (costituzionali e ordinarie), criminali vestiti da giudici, mafiosi, dissennati, macigni sulla strada della democrazia, omuncoli bisognosi di una perizia psichiatrica, cupola mafiosa, corruttori della dignità dei siciliani, foraggiatori di pentiti destinati ad alimentare il pozzo nero dell’antimafia postfalconiana, malati di mente, antropologicamente diversi dal resto della razza umana…

Il settimanale berlusconiano «Panorama» ospita le diffamazioni di Lino Jannuzzi, Giuliano Ferrara, Andrea Marcenaro e altri. Marcenaro riesce in un’impresa che pareva impossibile: insultare in blocco, in un solo articolo, ben 13 magistrati della Procura di Palermo, alcuni colpiti anche nei loro affetti familiari. Molti di questi insulti non sono una novità: erano stati indirizzati, tali e testuali, anche contro Falcone e Borsellino. Anche Falcone e Borsellino erano accusati di essere succubi dei pentiti, di nutrire ambizioni di carriera, di piegare la giustizia a fini politici, di costituire un centro di potere e addirittura (Jannuzzi dixit) una «cupola mafiosa». Poi, una volta morti ammazzati, divennero santi. E i loro cadaveri cominciarono a essere scagliati contro i loro successori, rimasti colpevolmente vivi (...).

Saverio Lodato, Marco Travaglio - INTOCCABILI - BUR FuturoPassato - pagg. 470 - Euro 10

Qualche link per saperne di più:
- Bur
- Dai Girotondi
- Articolo21
- Osservatorio Sulla Legalità